Nuovo scenario demografico Istat: + 3 mesi per la pensione dal 2029

27/02/2026 Previdenza obbligatoria

L’Istat rende noto il nuovo scenario demografico base 2024 e prevede un aumento dei requisiti pensionistici dal 2029 di 3 mesi e di altri 2 dal 2031. Entro il 2084 l’innalzamento complessivo sarà pari a 4 anni e 9 mesi per i requisiti anagrafici e a 4 anni e 4 mesi per il requisito contributivo.

I futuri incrementi secondo lo scenario demografico Istat 2024

La normativa prevede l’aggiornamento biennale dei requisiti anagrafici e contributivi agli incrementi della speranza di vita elaborati dall’Istat. Tale aggiornamento viene stabilito con apposito decreto direttoriale del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanare almeno dodici mesi prima della data di decorrenza di ogni aggiornamento.

Per calcolare l’incremento medio dei requisiti su base biennale, ai valori di speranza di vita registrati nell’ultimo biennio va sottratta la speranza di vita nei singoli anni del biennio precedente. Inoltre gli adeguamenti biennali non possono in ogni caso superare i tre mesi, salvo recupero in sede di adeguamenti successivi; eventuali decrementi non sono considerati nel caso di diminuzione della speranza di vita, salvo eventuale recupero in sede di adeguamenti successivi. Secondo questa regola sempre l’Istat ha calcolato:

  • Per il biennio con decorrenza 1° gennaio 2027, la variazione della speranza di vita nel 2024-2023 rispetto al 2022-2021 è stimata in +8 mesi. Da tale valore vanno sottratti 4 mesi di scostamenti negativi già accertati (-3 mesi nel 2023 e -1 mese nel 2025), con un saldo di +4 mesi. In applicazione del tetto normativo, l’aumento effettivo sarà di +3 mesi, con un mese residuo da recuperare. La Legge di Bilancio 2026 ha stabilito una distribuzione dell’incremento: +1 mese dal 2027 e +2 mesi dal 2028.
  • Per il biennio con decorrenza 1° gennaio 2029, la variazione prevista (2026-2025 rispetto a 2024-2023) è pari a +3 mesi. Sommando il mese residuo del biennio precedente si raggiungono +4 mesi, ma anche in questo caso l’adeguamento effettivo sarà limitato a +3 mesi, con un ulteriore mese accantonato.
  • Dal 1° gennaio 2031, la variazione stimata (2028-2027 rispetto a 2026-2025) è pari a +1 mese. Considerando il recupero del mese non applicato in precedenza, l’adeguamento complessivo sarà di +2 mesi.
Incrementi attesi (Istat 2024)

L’Istat prevede che entro il 2084 l’innalzamento complessivo sarà pari a 4 anni e 9 mesi per i requisiti anagrafici e a 4 anni e 4 mesi per il requisito contributivo necessario per l’accesso alla pensione anticipata a prescindere dall’età anagrafica. Lo scarto tra i due valori è riconducibile alla sospensione, disposta dal decreto-legge n. 4 del 2019, dell’adeguamento del requisito contributivo alla variazione della speranza di vita nel periodo 2019–2024. Inoltre, sulla base dei decreti direttoriali già adottati, nel periodo compreso tra il 2013 e il 2027 risultano già applicati incrementi pari complessivamente a un anno e tre mesi, corrispondenti a poco più di un quarto dell’aumento totale previsto dalla normativa vigente nell’arco temporale considerato.

Come cambieranno i requisiti per la pensione nei prossimi 3 anni

Questo meccanismo ha portato all'innalzamento graduale del requisito anagrafico e contributivo a 67 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia e a 42 anni e 10 mesi (41 anni e 10 mesi per le donne) per l’anticipata. L'ultimo vero incremento di cinque mesi, è stato stabilito nel lontano 2017 con efficacia dal 1° gennaio 2019. I successivi decreti del 5 novembre 2019, del 27 ottobre 2021 e del 18 luglio 2023 non hanno modificato i requisiti anagrafici e contributivi per l'accesso alla pensione alle scadenze del 2021, 2023 e 2025 in quanto per via del COVID non si sono registrati aumenti della speranza di vita. Mentre, come detto in precedenza la Legge di Bilancio 2026 ha previsto l’incremento graduale di un mese per il 2027 e di due a partire dal 2028. Sulla base del nuovo scenario demografico Istat 2024 l’età pensionabile potrebbe arrivare addirittura a 68 anni nel 2037.

Pertanto, per la pensione di vecchiaia ordinaria occorreranno 67 anni e un mese di età a partire dal primo gennaio 2027; 67 anni e tre mesi a partire dal primo gennaio 2028; 67 anni e sei mesi dal 2029 sempre con almeno 20 anni di contribuzione.

Pensione di vecchiaia (Istat 2024)

Per quanto riguarda invece i requisiti per la pensione anticipata ordinaria (senza limiti di età) saranno necessari 42 anni e 11 mesi di contribuzione a partire dal primo gennaio 2027; 43 anni e un mese a partire dal primo gennaio 2028 sempre dilazionato dalla finestra mobile di tre mesi; 43 anni e quattro mesi a partire dal primo gennaio 2029. Per le donne vale sempre un anno in meno.

Pensione anticipata (Istat 2024)

Per la per la pensione anticipata contributiva (con limite di importo pari almeno a 3 volte l’importo dell’assegno sociale) occorrerà aver compiuto 64 anni e un mese a partire dal primo gennaio 2027 e anche l’anzianità contributiva minima richiesta passa a 20 anni e un mese; dal primo gennaio 2028 serviranno quindi 64 anni e tre mesi di età e almeno 20 anni e tre mesi di contribuzione effettiva; dal primo gennaio 2029 serviranno quindi 64 anni e sei mesi di età e almeno 20 anni e sei mesi di contribuzione effettiva. Anche in questo caso continua ad applicarsi la finestra mobile di tre mesi.

Per la pensione di vecchiaia contributiva (senza limiti d’importo): 71 anni e 1 mese a partire dal primo gennaio 2027; a partire dal primo gennaio 2028 serviranno 71 anni e tre mesi, 71 anni e sei mesi dal gennaio 2029 con almeno soli 5 anni di contribuzione effettiva.

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